Perchè la veste a Casnigo?
Spiega Franchina, che ha 68 anni e dal 1963
si è trasferito ad Aprilia, in provincia di Latina: «Avevo espresso
il desiderio di possedere un ricordo tangibile del Papa,
cui la mia famiglia era legata da grande amicizia e stima reciproche
e l'aver ottenuto, all'indomani della sua morte, la preziosa talare
è stata per me un'autentica sorpresa per l'insperato dono.
Ho ritenuto opportuno farne omaggio, a mia volta, alla comunità
di Casnigo e, in particolare, al Santuario in Erbia, meta
di pellegrinaggi da tutta la Valle».
Mario Franchina nel 1979 conobbe il Papa a Castelgandolfo: da allora
gli portava la frutta del suo orto e di quelli degli amici della
zona.
Tra il casnighese e Giovanni Paolo II si instaurò un rapporto di
amicizia, tanto che si incontrarono in più occasioni. Vennero ricevuti
anche la moglie di Franchina, Emma Torri, originaria di Gandino,
e i figli Giuseppe, Francesca e Fabrizio.
«La Madonna d'Erbia era ben presente al Papa - ricorda Franchina
-. Gliene avevo parlato, portandogli anche un opuscolo che ne descrive
la storia e che contiene alcune preghiere mariane.
Sua Santità apprezzò molto il mio gesto e mi scrisse una
lettera di ringraziamento. Per questo ho pensato che la chiesa cara
a tutti i casnighesi, sia il luogo ideale per conservare la veste
usata dal Papa tutti i giorni, anche in quelli che hanno preceduto
il suo trapasso.
Sarà il santuario a conservare per sempre, come sancirà un atto
notarile sottoscritto con la parrocchia, la veste bianca in lanato
leggero, completa di mantellina». |
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